quinta-feira, 14 de abril de 2011

L'infinito

«Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
 dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
 Endless Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei.Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare»

Giacomo Leopardi , L'infinito (1819)


"Portanto, nesta imensidão o meu pensamento está afogado:
e é doce naufragar neste mar".




2 comentários:

Darwin Bruno disse...

Pase a visitarte, que tengas un lindo día.Amiga.

Darwin Bruno disse...

Gracias pro tu visita. Mi Blog tenia problemas pero ya se resolvió. Un saludo fraterno para ti y muchas bendiciones del cielo.

Alguém gostou muito!!

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Quando o arquiteto planejou o horizonte
seu coração ardia igual saudades...